É un dubbio che sorge a molte persone e che colpisce sia coloro che si trovano in mezzo ad una relazione, con alle spalle diverso tempo insieme, sia chi è all’interno di un rapporto appena sbocciato ed anche coloro che non hanno alcun tipo di frequentazione ufficiale con il gentil sesso, ma che hanno cominciato ad insospettirsi, di fronte a segnali diversi da quelli ricevuti finora. Insomma, come facciamo a capire se una ragazza o una donna ci ama?

Di certo non è possibile (come sempre) fare un elenco di fattori riscontrabili, a prescindere, in ogni casistica, né per certezza di efficacia, né per numero, né per ordine in cui avvengono, proprio perché quando entriamo all’interno del Mondo della Seduzione (e dei sentimenti ad esso correlati) non possiamo creare formule e regole aritmetiche, certe e riscontrabili in ogni situazione, quanto un “2 + 2”.

I sentimenti non sono un Sudoku.

E questa è l’unica certezza.

E vale tanto per la categoria maschile, quanto quella femminile.

Ma possiamo parlare per esperienza, in base alle situazioni vissute e a quello che hanno lasciato sulla nostra pelle, passando prima per la nostra testa.

E se mi chiedessero come riesca a capire quando una donna mi ama, non potrei fare un elenco di caratteristiche applicabili alla massa perché, in primis, vi è la percezione personale e quella non è descrivibile facilmente con due righe nero su bianco.

Tuttavia, se dovessi fare un elenco di fattori che hanno avuto la funzione di “campanellino d’allarme” di fronte a questa situazione, li riassumerei (togliendo un’enorme fetta di voce, alle sensazioni personali) in questi cinque:

1) ATTENZIONI.

Quando una ragazza è innamorata ha un notevole occhio di riguardo per la nostra persona: si preoccupa, letteralmente, per la nostra salute, sia fisica che mentale, ricoprendoci di attenzioni e , nella fattispecie, premure.

Si preoccupa di non farci stancare, agisce affinché non ci manchi nulla, ricerca il contatto fisico anche solo per una carezza ed, il più delle volte, per farla e non per riceverla.

Si dimostra realmente interessata all’andamento della nostra giornata e quando percepisce nell’aria (vuoi per via del nostro tono di voce, vuoi a causa di un nostro atteggiamento, quasi impercettibilmente fuori dal comune) qualcosa di diverso, in negativo, è la prima a domandarcelo, con il solo intento di essere d’aiuto.

Ci chiama solo per il piacere di sentirci, senza un motivo o richiesta specifica;

ci incontra, anche senza uno scopo, ma solo per percepire vicina ed in sintonia, la nostra presenza.

2) SGUARDO.

Non è semplice descrivere lo sguardo di una donna innamorata, perché l’amore stesso è un insieme di fattori che richiedono un certo occhio di riguardo, nel descriverli.

Ha molto più senso figurarlo con l’immagine che più è rimasta impressa nella mia testa, nel tempo e nelle vicende: lo sguardo di una bambina che ascolta la storia da un padre.

Quando incrociamo lo sguardo di una donna innamorata, non potremo a fare a meno di notare che è in assoluto (almeno, sulla base della mia esperienza) il più simile a quello meravigliato e nel contempo attento, di una bimba, mentre ascolta la storia, da una delle figure che più hanno significato, in quel momento di vita.

Cominciate a far caso a questo dettaglio nello sguardo di una donna, nella fattispecie quando lo percepite, ma ciò che state dicendo, a vostro avviso, non è considerabile di tanta attenzione: come segnale è tra quelli più evidenti.

3) RITAGLIO DEL TEMPO.

(Quasi) tutti noi siamo spesso oberati di impegni quotidiani, mansioni lavorative, sociali, private (…), tanto da riuscire a malapena a ritagliarci tempo per i nostri hobby quotidiani.

Troppe coppie, al giorno d’oggi, si ritagliano tempo insieme per PRASSI e routine sociale e non perché, effettivamente, si riconosce un valore aggiunto nel tempo speso in compagnia del proprio compagno/a, piuttosto che nella partita di calcetto o nella replica registrata di Temptation Island.

Quando una donna decide, non solo, di ritagliare tempo nella propria routine, per dedicarlo a noi, ma, addirittura, di sottrarlo ad altre persone o attività, per potercelo fornire, è un ottimo segnale.

Rimanda l’appuntamento con le amiche, che non vede da settimane, per passare il pomeriggio con noi (che non vede da 2 giorni);

dovrebbe studiare per l’esame, ma incastra lo studio il pomeriggio, affinché possa avere la sera libera per la nostra compagnia;

finisce il lavoro, stravolta, con la sola voglia di buttarsi nel letto, ma preferisce riversare su un piano più tranquillo di serata insieme (in cui sbadiglierà per tutto il tempo), pur di godere della nostra presenza.

La cosa più preziosa che abbiamo è il tempo a disposizione: non lo sprecheremmo mai con chi non reputeremmo degno.

Uomini o donne, se siamo innamorati, questo è un aspetto che palesiamo costantemente.

4) CAMBIAMENTO PER NOI.

Una donna innamorata, spesso cambia (o, quanto meno, prova a cambiare) in funzione del proprio partner, con molta più facilità rispetto l’uomo stesso.

Questo deriva, in primis, da una maggiore sensibilità a livello cognitivo, posseduta (statisticamente) più dalla donna, che dall’uomo.

Una donna gelosa, se percepisce che la gelosia è un fattore di allontanamento del proprio uomo, tenterà di controllarla;

il proprio aspetto estetico ( che spazia dal trucco, al tanto citato culo grosso), se fattore inconscio di distacco del partner, tenterà di migliorarlo;

le prestazioni sessuali stesse, se verranno percepite come non totalmente gradite dal proprio partner, tenderà (consciamente o meno) a modificarle in relazione ai gusti del compagno.

Ovviamente, e lo sottolineo, parliamo di situazioni che vedono protagoniste persone idealmente assuefate dalla figura del proprio compagno, per cui viene concepito un sentimento intenso, quale è quello dell’amore.

Questo sentimento, nella maggioranza dei casi, fa sì che si agisca predisponendo la propria persona, maggiormente verso le esigenze dell’altro, ma ciò non toglie che l’argomento è comunque affrontato in linea generica e senza considerare tabù/princìpi personali, che appartengono all’unicità di ogni individuo, da quelli sociali, a quelli privati/intimi.

In ogni caso, se notate il cambiamento dell’aspetto interiore o esteriore di una donna, in relazione alle vostre esigenze e necessità, mostrandosi sotto una luce che palesemente è creata per il vostro compiacimento, consideratelo come un ottimo segnale di innamoramento.

5) TERMINOLOGIE ALTERNATIVE AL “TI AMO”.

“Ti adoro”; “Sei unico”; “Mi piaci un casino”; “Provo davvero forti sentimenti per te” e tutta la serie di termini e modi di dire, che spesso vengono utilizzati da una donna (e spesso anche dagli uomini) a fine di una frase o una situazione, a fronte di tanto tempo e forti esperienze emotive, di passione e coinvolgimento mentale passate insieme, sono tutti surrogati del “Ti amo”.

E la domanda sorge spontanea: ma, dunque, perché non dire “ti amo” direttamente?

Le motivazioni possono essere molteplici ma, tendenzialmente, sono due:

1) Paura di allontanare il partner, temendo di fargli subire troppa pressione (posto che, al giorno d’oggi, c’è chi dispensa “Ti amo” come caldarroste in ottobre);

2) Timore di illudersi e soffrire per un’altra storia d’amore.

In entrambi i casi, la radice è la medesima: sono tutte espressioni che identificano un unico sentimento.

Cambia soltanto la causa di tanto tergiversare

Nella prima ipotesi è richiesta una vostra analisi di coscienza e sentimenti, nonché una certezza da mostrare alla vostra ragazza;

nella seconda, lo stesso, ma sarà necessario agire in funzione delle sue tempistiche e non delle vostre.

A prescindere, ora sapete a cosa sono dovute (per la maggior parte dei casi) tutte quelle esternazioni di affetto, a parole, alla fine di ogni esperienza, condivisa con la vostra donna.

 

Un abbraccio,

Lo Staff di IN Attraction

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