Abbiamo spesso trattato le varie fasi di cui la seduzione e il corteggiamento si compongono, almeno quelle più schematizzabili. Ma operativamente: come fare? E soprattutto, cosa dire? Oggi come oggi mi sembra una domanda un po’strana, ma effettivamente qualche anno fa me la sono posta tante volte. Mi sembrava che tra me e lei, tra me e le tante ‘lei’ che mi interessavano e con cui mi trovavo a interagire, ci fosse una sorta di muro. Ma cosa avrei dovuto dire? Come cominciare? Buio totale. Il più delle volte mi fermavo e non facevo niente. Il resto delle occasioni te lo lascio immaginare. La cosa strana è che se una ragazza non mi interessava, il blocco era assai meno presente, interagivo con lei abbastanza naturalmente, quasi come avrei parlato a un ragazzo. Tieni a mente questo dettaglio, ci torneremo.

Sgombriamo prima il campo da ciò che non esiste. Ti è mai capitato di vedere, specialmente su internet, la-frase-magica, le tre cose-da-dire che faranno-cadere-tra-le-tue-braccia-ogni-donna o cose simili degradanti verso l’osceno? Se a leggere è una ragazza starà ridendo o scuotendo il capo, però devo dire che la cosa sembrava attraente per chi, come sono stato io, non sapeva da che parte cominciare. L’idea di una frase che risolvesse un po’tutto, ansia d’approccio compresa (tanto bastava dire la frasetta) , sembrava proprio quello di cui avessi bisogno. Devo darti una cattiva notizia: non esistono frasi magiche che facciano questo effetto e se è vero che possiamo toccare corde sensibili in ogni essere umano facendoci davvero vicini a loro, non è questo il caso. Manco le casseforti, oggetti inanimati, si aprono tutte con una combinazione unica. E per fare aprire il cuore o le gambe di una donna basterebbe una frase? Magari sempre la stessa! Al di là del fatto che mi sembra parecchio offensivo nei confronti dell’universo femminile, se ci pensi un po’la cosa è assurda. Le donne sono esseri umani, sensibili ognuna a cose diverse, ognuna con una storia, con un vissuto e con sogni diversi. Mi sembrano banalità, ma se credi che una combinazione di parole ti apra le porte del paradiso, ti invito a rifletterci seriamente.

È altrettanto vero che, non esistendo una o più frasi universali, ci sono varie situazioni in cui possiamo sperimentare dubbi fino ad arrivare al blocco che ti ho descritto e che più volte mi sono trovato ad affrontare. Ovvio che ogni diversa situazione richiede diverse frasi e diversi atteggiamenti, pertanto partiremo con ordine dall’approccio, cioè, ragionando in maniera temporale, dall’inizio. Obiettivo bene chiaro: immaginiamoci a vedere una bella ragazza che non conosciamo e che vorremo conoscere. Tecnicamente qui abbiamo due ‘strategie’, passami il termine un po’improprio, da usare e che identificano l’approccio che faremo: si chiamano ‘opener’, cioè aperture e si dividono in:

1 – Diretti

Direttamente all’obiettivo, andrai da lei e le dirai che vuoi conoscerla. È molto importante dire così perchè questo risponde alla domanda che lei si farà e cioè: cosa vuole? Quindi in un opener diretto, da usare ad esempio quando vedrai una ragazza per strada, potrai, molto semplicemente, dire: “Ciao ti ho visto e ho voluto venirti a conoscere.” Semplice, diretto e sincero. Non serve inventarsi niente di particolare, niente costruzioni e men che meno trucchi, più spontaneo e sincero sarai e meglio sarà. Qui c’è un costo emotivo alto sia per te sia per lei, ma se lei si fermerà vorrà dire che avrà voglia di conoscerti, diversamente inventerà una scusa o tirerà dritto. Questo è un grande vantaggio, nessuna perdita di tempo e dritti all’obiettivo.

2 – Indiretti

Qui la prendi un po’più comoda e alla larga. Si tratta di coinvolgerla, ad esempio in un discorso già aperto da un tuo amico e chiederle cosa ne pensa dell’argomento di cui state parlando: “Ho assolutamente bisogno di un’opinione femminile: il mio amico è convinto che…. tu cosa ne dici?”. Oppure le chiedi un’opinione su qualcosa che vedete entrambi o che sta capitando, molto semplicemente: “Scusa, ma tu usciresti con uno con quei pantaloni?” Quest’opener va bene quando vuoi avvicinare una ragazza in un locale, in un gruppo sociale o di amici dove magari siate stati presentati alla veloce o anche no, e simili. Qui abbiamo un costo emotivo iniziale un po’più basso, ma dovrai esser bravo a non far cadere tutto quando si sarà esaurito l’opener.

Qui è tutta teoria, che potrai arricchire come più ti piace e come meglio ti aggrada, ma l’atteggiamento con cui andrai a usare questi opener farà la differenza. Se li userai con consapevolezza e naturalità portanno portarti a buoni risultati, ma se sarai teso come una corda di violino, avrai tremori, salivazione azzerata e balbetterai per l’emozione… ti lascio immaginare il risultato. A parità di frase detta, ovviamente. Come già scritto la frase miracolosa non esiste, ma se dirai la frase giusta, con il giusto atteggiamento nel momento corretto è probabile che otterrai il risutato che desideravi. Di sicuro, però, ci sono poche cose e che l’interazione vada a buon fine non è tra queste. Per mille motivi, ma anche perchè di fronte a noi avremo una ragazza, un essere umano, non una dea e nemmeno una bandiera da conquistare. Quindi potrebbe non gradire, per ragioni del tutto personali e non strettamente dipendenti da te, il tuo approccio, per quanto perfetto.

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Tornando alla mia esperienza, ricordo bene che sperimentavo assai meno il blocco che ho descritto sopra con ragazze che non mi interessavano, che io ritenevo poco attraenti o con le fidanzate di amici che per me erano fuori discussione. E, a proposito, queste ultime mi trovavano anche simpatico e non capivano come mai io fossi sempre da solo e non riuscissi a trovare una ragazza. In alcune di loro trovai delle ottime alleate che mi introdussero, col tempo, alle loro amicizie femminili. Per il momento, comunque, non riuscivo a relazionarmi bene con le ragazze che mi interessavano. All’epoca non mi chiedevo bene perchè, ma il motivo per cui riuscivo a relazionarmi invece bene, o almeno non così male, con ragazze per me poco attraenti, ora mi appare chiaro. Avevo, nei loro confronti, aspettative e interesse bassi, costo emotivo abbastanza basso e potevo agire con più tranquillità, potevo essere me stesso. E naturalmente capitava che quelle ragazze con cui avevo interazioni emotivamente più facili, lo percepivano; trovavano un ragazzo simpatico, senza interesse esagerato e poca ‘fame’, o meglio, ‘fame’ l’avevo eccome, ma non la esprimevo troppo con loro. Però mi fermavo a chiacchierare volentieri e senza alcun secondo fine che il piacere d’intrattenermi con loro e, guarda caso, qualcuna mi comunicava interesse. Non basta, riuscivo anche a prenderle un po’in giro e fare qualche battuta non sembrava così impossibile. Ripensandoci ora, l’atteggiamento era giusto perchè ero piuttosto spontaneo, naturale, disinvolto e quel che loro percepivano era assolutamente in linea per iniziare a generare interesse.

E io? Invece di chiedermi perchè, me la prendevo con la sfortuna: ma perchè mai, mai e dico mai che una che mi piaceva che lanciasse quei segnali! Sempre quelle poco interessanti.

Ti è mai capitato? Va detto che allora gli argomenti seduzione e compagnia cantante erano del tutto lasciati alla più totale spontaneità e anche gli amici e le amiche a cui confidavo queste cose, più che un: “È sempre così.” non hanno mai trovato come soluzione.

Ecco, il problema principale era l’atteggiamento.

Ora quando mi relaziono con una donna non ho alcuna aspettativa, a volte mi interessano, e sono certo che loro se ne accorgono, ma avendo molte interazioni con ragazze e donne, la mia ‘fame’ è poca e anche questo viene percepito. Così l’interazione avviene in maniera più naturale, certamente differente da quella con un uomo, ma con un costo emotivo basso e il tutto scorre come un torrente nel suo alveo. Che frasi dico? Non lo so, non le scrivo, ma la mia consapevolezza, forse anche l’età ormai, mi dà la possibilità di vivere l’interazione anche con una donna che io ritengo molto interessante con naturalezza, anche se in teoria dovrei avere un costo emotivo alto. Ma non è così, quindi una battuta, una piccola provocazione, gli sguardi, vengono naturali. Come ho fatto? Muoviti, incontra tante ragazze, fai esperienza, tanta. Solo così riuscirai a relazionarti meglio, se come me, hai avuto o hai problemi. Finalmente ci si interessa all’argomento seduzione e relazione tra i sessi, cosa che tempo fa non si faceva o si faceva assai meno. Stare dietro a un monitor ti fa perdere l’unica ricchezza che davvero hai: il tempo, o meglio, la vita. Quando parli o interagisci con una ragazza cerca di essere naturale, non artefatto, le donne hanno un sesto senso formidabile, non millantare se non vuoi brutte sorprese, inoltre gli obiettivi devono essere molto chiari, ma non devono essere un’ossessione. Non seppellirla di chiacchiere, ma stalla ad ascoltare, non lo fa quasi nessuno. Se lo farai lei ti dirà tanto su quel che vuole, quel che sogna, quel che non vuole. E magari scoprirai che hai tanto di quel che lei vorrebbe. Hai paura? Tieni a mente che, quando stai interagendo con una donna, sia nella fase dell’approccio, sia più avanti, non stai facendo nulla di male e nulla di illegale, anzi, stai facendo una cosa del tutto naturale. A costo di ripetermi, ascoltala: quella ragazza potrebbe portare molto nella tua vita e tu altrettanto nella sua.

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Frasi dolci da dire a una ragazza

Frasi dolci da dire ad una ragazzaCercherò di non dare di stomaco, sono certo che hai capito che io non sono uno da frasi dolci, o meglio le uso molto raramente. Non fraintendermi: le frasi dolci ci vanno, ma come una spezia molto forte e preziosa, vanno usate solo su determinati piatti e con grande parsimonia.

Diversamente il tuo piatto diventerà disgustoso e immangiabile. E avrai sprecato tempo oltre che una spezia preziosa.

Sconsiglio di usare frasi dolci nella fase dell’approccio, cioè in fase di conoscenza, e questo perchè sono molto abusate. Vuoi essere uno dei tanti? Sono troppi infatti che, per un’evidente incapacità di interpretare la seduzione, le utilizzano per ‘impressionare’. Cosa sbagliatissima, tu non devi impressionare nessuno. Ancora una volta: le frasi magiche non esistono, se speri che una frase dolce ad effetto apra il cuore di una ragazza, magari risparmiandoti la costruzione di una buona interazione, la creazione di una buona complicità, l’instaurazione di un’intimità, ti sbagli di grosso. Se tutte queste cose non le sai fare, e ci sta, è successo anche a me, devi partire da lì, non da frasi più o meno spacciate per miracolose.

Frasi belle da dire a una ragazza

Frasi belle da dire ad una ragazzaQualcuno vorrebbe mai indirizzare frasi brutte a una ragazza? Non lo fare, anche se pensi che se lo meriti e, se proprio ti avesse fatto qualcosa di male, esistono due strade:

1 – Exit

Te ne vai, sparisci e la lasci lì, forse nemmeno capirà bene perchè. Uso questa possibilità quando è chiaro che non è il caso di perder tempo. Probabile che lei ti categorizzi come una persona bizzarra, nella migliore delle ipotesi. Bada poi di non tornare indietro. La decisione di exit è senza ritorno. E per certi versi è un bene che sia così.

2 – Voice

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Le fai notare il suo comportamento, glielo spieghi come lo dovessi spiegare a una bambina che ha combinato una marachella. Forse nemmeno voleva farti male con la sua azione. E già qui ti leggo nel pensiero: “Seee figurati! Non capirà mai!” oppure “Una donna? Cosa vuoi che capisca?” Considerazioni morali a parte, qui dovrai esser bravo a superare i differenti livelli comunicativi che esistono tra uomo e donna, che sono diversi, inutile raccontarsi favole. Tu dovrai farti la domanda: “Come potrò farmi capire da lei?” e rispondere a questo interrogativo. È chiaro che se dovessi farti capire dal tuo amico sarebbe più facile. Ma meglio risponderai a questa domanda e meglio lei riuscirà a immedesimarsi in te stesso che hai subito quel danno, torto o sofferenza. Comincia pure con un: “Dobbiamo parlare” e le spieghi chiaramente che le cose non vanno: perchè ha detto, fatto o creato quella situazione? Se n’è accorta? Con che intenzioni l’ha fatto? Falle notare con dovizia di particolari emotivi che ti ha ferito o creato un qualche genere di danno. Ripeto: sei tu a doverti porre la domanda di come farti capire, perchè se non lo farai sarà come cercare di parlare di filosofia ad un nativo dell’Isola di Pasqua in dialetto bergamasco. La colpa sarà tua, non dell’altro che non-vi-vuole-capire. Se segui questa strada le stai dando una possibilità, perchè sei convinto che se la meriti.

In ogni caso non perder tempo a dire brutte frasi a una ragazza o una donna. Non mancarle di rispetto e non offenderla. Non ne val la pena. Cerca d’essere un gentleman, o almeno comportati da tale.

Dille frasi belle, riservale il meglio di te. Zerbini mai, ma c’è là fuori un mondo intero che si applica a esternare il peggio di sè stesso. Per quanto possibile non essere così. Dì frasi belle, ovviamente devono essere sempre, ripeto sempre, centellinate come una spezia rara, preziosa e molto saporita, come ho spiegato nel paragrafo più in alto. E contestualizzate bene. Una frase bella nel contesto sbagliato non avrà un buon risultato. Sembra una banalità, ma se ti raccontassi quel che sento e quel che ho detto qualche anno fa…

Dopo aver visto che la frase in sè conta poco e va inserita nel suo giusto contesto e dopo aver ribadito che le frasi brutte, le volgarità e la maleducazione dobbiamo lasciarle ad altri, torniamo alle “frasi belle”. Su internet ce ne sono una marea, e non te le elenco qui, se ti basta studiare a memoria una sequela di frasi, sperando che così ti aprano il cuore e le gambe di ogni donna, ti sbagli. Calibra molto bene cosa dirai e quando, perchè la frase perfetta anche nel contesto giusto, dopo che la ragazza se l’è sentita dire dieci volte durante la serata, che risultato potrà mai avere?

Vale sempre il discorso della spezia rara e preziosa: la metteresti su una fetta di pane raffermo? O ne prenderesti una manciata e la mangereste da sola? O mangeresti dieci volte piatti insaporiti con la medesima spezia. Se lo faresti, probabilmente non capiresti il valore di quel che hai fra le mani. Ed è giusto che ti becchi un palo in fronte. Quel palo non è una punizione, è un risultato che ti sta dicendo che stai sbagliando il processo. È quasi un amico che ti sta dicendo che così non va! I pali, i no, i ‘ti-chiamo-io’ seguiti da silenzi di tomba, servono a farci capire che dobbiamo cambiare strada. Dal punto di vista della crescita personale sono molto più utili gli insuccessi dei trionfi. Ma non basta: un grandissimo allenatore di pallavolo, che ha vinto tutto, era solito far esaminare alle atlete le partite vinte esattamente come se avessero perso e cioè cercando errori e punti ove migliorare. È vero, avevano vinto, erano meglio delle altre squadre, ma sicuramente non erano perfette. E così lui partiva come se avessero perso, andando a cercare tutto quel che poteva essere migliorato. Non sarebbe stato molto più facile brindare? E invece in questo modo sfruttava ogni possibilità per migliorare ancora. Non aspettava di iniziare a perdere le partite.

Senza arrivare a questi livelli, un’interazione non è una coppa del mondo, tu prepara una buona situazione, con una gran dose di complicità e intimità e quando sentirai che l’atmosfera è quella giusta potrai metterci la frase che lei ti ispira di più. Se andasse male, se lei non gradisse, chiediti perchè. Il più delle volte l’errore è tuo e cerca di migliorarti.

Inoltre devi avere sempre molto chiaro l’obiettivo della tua frase. Speravi che ti scrivessi qualche frase? No, ce ne sono a migliaia. Scegli quella che lei ti ispira, o componi frasi tue, che è molto meglio. L’unico consiglio operativo che ti posso dare è non essere troppo sdolcinati e non dimenticare mai un pizzico di ironia e, perchè no?! Se il clima è giusto anche un po’di malizia!

Frasi da dire a una ragazza che ti piace

Che ti piaceChe vuol dire esattamente? Che vediamo una ragazza, la fermiamo e le diciamo una frase? O che magari già conosciamo questa ragazza e vogliamo portarcela a letto e speriamo con una frase di farla cadere tra le nostre braccia? O che invece vogliamo iniziare con la frase giusta per arrivare a frequentare quella ragazza con tutto quel che potrebbe seguire? Gli opener li abbiamo visti bene all’inizio e ti rimando lì; se ancora credi alla frase magica ti rimando a qualche riga più in alto dove ti scrivo chiaro e tondo che frasi magiche non esistono. Come scritto più in alto le frasi da dire sono infinite, vuoi perchè se ne trovano fin troppe su internet, vuoi perchè ne potrete inventare di vostre e, del resto, non sarebbe meglio evitare che lei, navigando qua e là trovi su qualche sito la frase che le

hai detto qualche tempo prima? Quanto rovinerebbe nei suoi ricordi il momento in cui gliel’hai detta? Già ti sento: “Non lo farà mai!” E come no, magari le è piaciuta e vuol sapere se è di qualche autore famoso e la inserirà su un motore di ricerca. Se la troverà su qualche sito un po’triste, insieme mgari a mille altre frasette, non farai una gran figura. Fate funzionare la testa e inventatene di tue. Non sai da che parte girarti? È successo anche a me e spesso capita perchè si parte dal presupposto sbagliato. Cominciamo a partire da noi stessi. Che cosa vogliamo davvero con quella frase? Cosa vogliamo esprimere? Cosa vogliamo ottenere? Che messaggio vogliamo arrivi a lei? Inoltre, molto importante, quale potrebbe essere il giusto contesto perchè non sembri la solita banalità? È una ragazza sensibile? O forse meno?

Calibra tutte queste cose, preparala ad ascoltarti e, se proprio vuoi comporre una frase bella, dolce, fallo. Con ogni probabilità sarà apprezzata.

Se non AGISCI non cambia nulla!

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