Di cosa parlare al primo appuntamentoDa quel che sento in giro, da quel che ho vissuto, ma, purtroppo anche da quel che ho detto in passato, questa volta qualche bella lista te la concedo. Ma di cosa si parla esattamente al primo appuntamento? Cominciamo con il dire che il primo appuntamento è volto alla conoscenza di due individui. Questo potrebbe portare ad un secondo appuntamento o anche approdare a nulla, nel caso non vada bene. Parrebbe ovvio, ma spesso le insidie si nascondono proprio dell’ovvio, in quel che si pensa si dia per scontato. Detto questo, il nostro obiettivo sarà scoprire la persona di fronte a noi e di fatto valutarla. È difficile dire di cosa parlare esattamente, le variabili sono infinite, forse è meglio iniziare al contrario e cioè a vedere gli argomenti out, cioè proprio da non toccare mai o, solo per alcuni di essi, da esplorare in determinate condizioni e in certi modi.

 

  1. ARGOMENTO EX. Degli ex non si parla. Niente eccezioni. Al primo appuntamento si va, possibilmente, puliti dalle esperienze precedenti. A nessuno importa di sentirsi raccontare di quanto bastardo è stato il tuo ex, di quanto ti abbia preso in giro la tua passata ragazza. Parlare degli ex, peggio che peggio, piagnucolando è il viatico migliore per non arrivare mai al secondo appuntamento, se non proprio per farsi mollare in mezzo alla strada. Al di là che di sicuro non è un argomento piacevole, che maturità dimostrai? Ben poca.
  2. CALCIO E POLITICA Una buona raccomandazione in ambito commerciale, vale anche per il primo appuntamento: non si parla di calcio e politica. Questo perchè sono argomenti estremamenti divisivi e potrebbero generare fraintendimenti e pregiudizi che davvero non ci servono. Se ti accorgi che il tuo interlocutore sta deviando su uno di questi argomenti, cerca di uscirne e non lasciare che queste due categorie interferiscano tra di voi e rovinino la vostra conoscenza.
  3. Per quanto un’allusione, specie a fine serata se le le cose sono andate bene, ci possa stare, lasciate un po di ‘mistero’ sull’argomento. Meglio svelarsi poco a poco, sia che tu abbia intenzioni serie, sia che ti voglia solo divertire.
  4. GELOSIA. Personalmente trovo insopportabili le persone gelose, in quanto dimostrano immaturità e insicurezza, proprio cose che io non cerco in un partner. Perciò se al primo o secondo o terzo appuntamento vedo occhiate strane e minacciose se rispondo a un messaggio (posto che non è comunque educato farlo quando siete con un’altra persona), magari seguite da un: “Con chi ti stavi messaggiando?”, idem se fosse una telefonata, o se guardo un’insegna luminosa di un locale con un sorriso nostalgico, generalmente veleggio lontano. Molto. Nei casi peggiori persone di questo tipo, loro malgrado spesso, poichè non è cattiveria, si trasformano in efficientissimi stalker a cui non sfuggirà una tua mossa e dovrai giustificare perfino le tue soste in bagno: a meno che non ti interessi vivere sotto controllo, ti consiglio di sparire.
  5. MATRIMONIO E FIGLI. Ma che fretta hai? Anche se l’orologio biologico corresse, intenzioni del genere vengono fuori dopo o vuoi pressare la persona già al primo appuntamento? Da evitare. Puoi invece chiedere che progetti futuri ha e da lì capire se sono compatibili con i tuoi.
  6. ASPETTO FISICO E ABBIGLIAMENTO. Qui bisogna capirci: se noto un bel dettaglio, un foulard ricercato, una montatura particolare, un abito che veste bene, per me è un elemento positivo e lo faccio notare. Potrebbe essere un ottimo argomento di conversazione, sui suoi gusti ecc… Evita invece idiozie come: “Ti piace vestirti così?”, magari con aria schifata. Credimi, tu non sei meglio, anzi. Idem se la forma fisica non fosse al top, dimenticati cose come: “Non vai in palestra vero?”. Se proprio vuoi, potresti chedergli se ama qualche sport, cosa che potrebbe essere un inizio di conversazione.
  7. CARRIERA E LAVORO. Per quanto non siano da evitare totalmente, una domanda leggera per conoscersi ci sta assolutamente, evita di raccontare per filo e per segno i tuoi presunti successi, obiettivi e guadagni. Sarai percepito solo come pesante e noioso. Da evitare domande come: “Quanto guadagni?”. Se ti capitasse una domanda del genere forse potresti trovarti davanti un gold digger, ti consiglio di leggere il nostro articolo a riguardo.

 

Finiti i cosa-non-fare vediamo come possiamo impostare qualcosa di utile per un primo appuntamento. Come sempre l’atteggiamento fa tutto e qui ci porremo sempre con l’atteggiamento giusto di una persona che è contenta di condividere un po’di tempo con un’altra con l’obiettivo di conoscersi. Aspettative però, molto basse.

Saluta lui o lei con calore, anche se non deve essere eccessivo. Un “come va?” ci sta sempre, anche se scontato. E poi? Buio vero? Alcuni suggeriscono di preprare in anticipo l’appuntamento quasi fosse la Campagna di Russia di Napoleone. Che comunque è finita male. Per alcuni versi può essere utile farsi uno schema mentale cui fare riferimento, specie se hai qualche curiosità particolare che vorreste chiederle e che non vorresti dimenticare. Ricorda però che anche il miglior piano di battaglia, come si suol dire, non sopravvive ai primi cinque minuti sul campo. Insomma, non puoi prevedere quel che capiterà, nè tantomeno dove andranno i discorsi. Inoltre, percepire l’essere artefatti nella persona che ci è di fronte, è una cosa non piacevole.

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Quindi è opportuno che tu abbia ben chiaro in testa cosa vuoi da quel primo appuntamento.

Se è approfondire la conoscenza e magari vorrai evitare di trasformare l’appuntamento in un interrogatorio, dopo i convenevoli, comincia a chiedere di parlarti di qualcosa di cui ti ha già accennato. Dedicati all’ascolto, fai parlare il tuo interlocutore e ti prego, evita di rovesciare addosso all’altro i tuoi problemi, insoddisfazioni e compagnia cantante. Ha già i suoi. Non vuole di sicuro il tuo fango in aggiunta. Io da una persona così scapperei.

Cosa dire al primo appuntamento

Cosa dire al primo appuntamentoIn un’interazione umana le variabili in gioco sono infinite, quel che si può fare è seguire sempre il detto antico: “Rem tene verba sequentur“ e cioè possiedi l’argomento e le parole seguiranno da sè. Qual’è l’argomento che devi possedere? Molto semplicemente: l‘obiettivo del tuo primo appuntamento, e cioè passare un po‘ di tempo con una persona e approfondirne la conoscenza. Non perdere mai di vista questo e se le circostanze, i discorsi, vi portassero lontano, tu riprendi in mano la barra del timone e riporta la vostra interazione verso quel che vuoi di più. E quindi tutto quel che può aiutarti a renderti più vicino a una persona va bene. Cerca, se possibile di enfatizzare i punti in comune che avete e non dare troppo peso alle differenze. Per questo ci sarà tempo quando tirerai le somme alla fine. E quindi, anche qualche accorgimento dialettico può essere utile: non parlare di opinioni/gusti/preferenze diverse, nel caso aveste qualche divergenza, ma semmai “abbiamo un punto in comune in meno“. Insomma, con naturalezza e nel modo più piacevole possibile addentrati nella conoscenza di questa nuova persona. Falla/fallo parlare, lascia che parli spesso, non interromperlo, ti sta dando molte informazioni per cominciare a comprendere il mosaico, solo teoricamente completabile, della sua conoscenza. Questo vuol dire fare procedere l’interazione nel modo migliore possibile. Per fare questo, ci sono cose che non si devono dire oltre gli argomenti out che abbiamo già visto? Ovviamente sì, ecco quelle che se sentite mi farebbero scappare, o quantomeno farebbero avvicinare al game over la donna o ragazza al primo appuntamento con me.

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  1. Parolacce e bestemmie. Non c’è molto da dire. Sarebbe ben difficile per me arrivare ad un primo appuntamento con un individuo del genere, ma se io dovessi mai uscire con una donna che non fa altro che dire di tutto e bestemmiarci sopra beh, non so se durerebbe più di cinque minuti, forse cinque secondi. È ovvio che ogni tanto nell’intercalare una parola colorita ci sta, anzi fa bene! Di più, no. Va rimarcato che va un sacco di moda bestemmiare. No, non sai se di fronte a te c’è una bestia di satana o un individuo credente e così come sono sicuro nessuno offenderebbe un buddista o un musulmano, così tu evita di bestemmiare.
  2. Assoluti Gli assoluti non esistono; evita in generale di fare affermazioni di principio, specialmente con ‘sempre‘ e ‘mai‘, questo perchè di fronte a te c’è un individuo che non conosci che potrebbe essere assai in disaccordo con i tuoi mai e sempre. Se, dall‘altra parte, trovi una persona che usa spesso le parole sempre o mai è assai probabile ci si trovi di fronte a una persona immatura. Questo può succedere a causa dell’età molto giovane, ma in questo caso sarebbe normale, diversamente valuta bene di fronte a chi ti trovi. E se continuare.
  3. Vi state vedendo per la prima volta, la fretta non è di casa. Bisogna prendersi i tempi e spesso i suoi potrebbero non essere i tuoi. E quindi frasi che ho sentito come: “Ma tu cosa vuoi da questa storia?“, “Ma tu sei un ragazzo/a fedele?“, “Sei uno da una botta e via?“e simili amenità sono da evitare. Io risponderei: “Che storia?“ e “Fedele a cosa?“, o “No, no: ho fatto Thai Boxe per anni, di botte ne do tante! E tu? Pensavo dovessimo vederci per conoscerci, non ho portato nemmeno i guantoni!“, giusto perchè magari mi va di continuare, ma il game over sarebbe vicino. Ma dico, vi state conoscendo, manco avete deciso se rivedervi e te ne parti con queste fesserie? Ma come stai?!
  4. Sta scritto: ‘Non giudicare se non vorrai essere giudicato‘. Poche cose sono più vere: mai come nei rapporti umani l’assenza di giudizi di qualunque genere, estetici, morali ecc… riesce a rendere le relazioni positive. Al di là di massimi sistemi, quello che ti sta raccontando, quel che credi d‘avere intuito è solo una parte della realtà, e per giunta vista dalla tua parte. Perciò non permetterti di giudicarla o giudicarlo e tanto meno di dire apertamente i tuoi giudizi. Se qualcosa non ti convince, usa la maieutica cercando quindi di approfondire. Da qui potrai, piano piano, formarti un’opinione, che è ben diversa da un giudizio.

Argomenti primo appuntamento

Argomenti primo appuntamentoCosa vuoi? Una lista bell’e pronta da seguire come un manualetto di sopravvivenza? Una scaletta? Queste cose non esistono e questo perchè, anche se va sempre meno di moda dirlo, ognuno è diverso dall’altro. Così lo sono le esigenze e le aspettative. Il primo appuntamento può essere un piacevole passatempo oppure l’occasione che aspettavi da mesi, forse anni. In un mondo che ci vorrebbe tutti mono-pensanti e omologati, riscopriamo con estremo piacere, che in realtà è tutto da reinventare e riscrivere. E quindi: che cosa vogliamo dal primo appuntamento? Sei al livello: “Massì, visto che avevo il pomeriggio libero” oppure: “Ce l’ho fatta, mi ha detto sì!! Non ci posso credere!”, quando ne parli al tuo amico o alla tua amica?

Già perchè nel primo caso il tutto avrà aspettative e costi emotivi probabilmente bassi, nel secondo, beh, sembra qualcosa di ben diverso. Probabilmente nel primo caso andrai assai a cuor leggero, nel secondo no. E sempre nel secondo caso sarai ben interessato a conoscere quella persona.

Una volta, quando purtroppo la friendzone non mi era proprio estranea, raccolsi le confidenze di un’amica che si era innamorata di un ragazzo che frequentava il Politecnico. Era di poco più grande di noi.  Come l’aveva ‘conquistata’, o meglio, come si era messo sulla giusta strada? Lui era un fanatico della fusione nucleare, che all’epoca andava un po’di moda e gliene parlò con tale entusiasmo che la conquistò. Noi ragazzi della compagnia, tanto la cosa era venuta fuori, rimanemmo colpiti. Come era possibile intrattenere con così grande risultato una ragazza, che di sicuro nerd non era, con argomenti tanto specialistici e apparentemente poco attraenti? Quando lo vidi, poi, rimasi ancora più perplesso, il suo aspetto fisico era ben lungi dall’essere attraente, occhiali spessi, secchetto, voce tutt’altro che maschile, nemmeno tanto simpatico, piuttosto taciturno. Eppure, dai racconti di questa ragazza c’era da dubitare che si trattasse della stessa persona. È ovvio che un minimo d’attrazione c’era già prima, ma questo dimostra che non esiste un argomento specifico di cui parlare esattamente. Anche qui è l’atteggiamento e la presenza di un’attrazione è quel che conta.

Ne deduciamo che, fatti i salvi i ‘di cosa non parlare e non dire‘ visti più in alto, così come la frasetta magica non esiste, non esiste nemmeno l’argomento magico. Dovrai trovare tu l‘argomento giusto. Muovi il culo e il cervello!

Di cosa parlare al primo appuntamento con un ragazzo

Con un ragazzoUna volta uscii con una ragazza, era il primo appuntamento e così, mentre si parlava un po‘ di tutto si arrivò alle famiglie e le chiesi: “E tuo papà che lavoro fa?“,  “Uno sbirro di merda“ fu la risposta. Ovviamente non ci fu un secondo appuntamento, eravamo troppo diversi. Mi sono chiesto, tuttavia, perchè mai avesse voluto così fortemente rimarcare la sua identità da autonoma della domenica, quando era ovvio che io stavo dall‘altra parte, ma ero andato senza pregiudizi, e insultare nel contempo suo padre. Ce ne importa poco, alla fine, ma è chiaro che l’atteggiamento da parte sua è stato quantomeno bizzarro. A pensarci a mente fredda, forse proprio lì si è arrivati al game over. Evita scene del genere.

E quindi torniamo all’obiettivo: conoscere il ragazzo che hai di fronte e naturalmente confermare la buona impressione che gli hai già fatto. Se la conoscenza darà buon esito potrai arrivare ad un secondo e da lì… chissa?! Non c’è altro.

Come già scritto, ma non sarà mai abbastanza, non ridurre il tutto a un interrogatorio, cerca di svelarti poco a poco, resta sempre un po’sul vago. Qui vale la regola ‘less is more‘ e cioè meno dirai senza però mancare di fare intendere che c’è di più da rivelare, più lui avrà voglia di scoprirti, di conoscerti. Fallo parlare, cerca di parlare poco tu, fà in modo che sia lui a volerti conoscere di più e non tu a spiattellargli addosso cose di cui magari ben poco gli importa. E altrettanto poco ti renderanno attraente. Fagli raccontare delle sue passioni, del concerto al quale è appena stato. Da dove è nata la passione per quel genere musicale? Il tuo deve essere un ascolto attivo, devi partecipare, ovviamente.

Domande da fare

DomandeChi domanda comanda si suol dire. Ed è vero. Se avete studiato PNL saprete certamente che esistono tecniche molto approfondite per gestire una comunicazione e portarla esattamente dove vogliamo. Non è propriamente manipolazione, ma si può portare il nostro interlocutore, attraverso uno schema ad imbuto, proprio dove vogliamo. Ecco adesso che lo sapete, dimenticatevelo. Questa non è una trattativa commerciale, grazie al Cielo, ma il primo contatto vero tra due persone.

Come sempre la domanda che vi aprirà le porte del paradiso, che vi farà conoscere lui o lei al 100% in un minuto non esiste. Esistono molte tecniche, come detto più in alto, ma io qui le lascerei stare. Avrai in testa, probabilmente mille domande, ma resta con l’obiettivo del  primo appuntamento ben chiaro in testa e da lì potrai pensare a qualche domanda ben mirata. Per esempio: vuoi conoscerla bene e sai che le piace viaggiare? Chiedi dove è stata l’ultima volta e dove ha in programma di andare. I viaggi sono un argomento da dove è facile trarre informazioni sull’interlocutore, sulla sua esperienza, sui suoi sogni, su ciò che non vuole. Sai che gli piace il cinema, fagli qualche domanda su qualche film che ti è piaciuto recentemente, se l’ha visto, cosa ne pensa e perchè. Non formulare mai giudizi e non fare affermazioni di principio. Chi sei per giudicre gli altri? Come sempre, l’arroganza non è attraente per nulla. L’assertività sì. E quindi non cercare d’importi o imporre le tue opinioni o, peggio ancora, i tuoi gusti. Apriti, invece, a nuove esperienze, se ti parla di Nu Metal evita di uscirtene con trovate del tipo che sono tutti casinisti, nessuno dei quali sa suonare e dediti al culto di satana, perchè irriteresti il tuo interlocutore, dimostreresti solamente ignoranza e una stupidità pressochè illimatata. Se proprio non sai, chiedi: “Cos’è il Nu Metal? Io non l’ho mai sentito nominare.“ e poi: “Ho letto/sentito/mio cugggino mi ha detto che ci sono gruppi metal che fanno aperto riferimento al demonio, ma è vero?“ E stai ad ascoltare, possibilmente senza interromperlo. Meglio no? Così stai mettendo a tuo agio l’interlocutore, facendogli vedere che ti interessa quel che dice, anzi, lo vuoi approfondire e che sei disposto ad ascoltare. Chiariamo bene le cose, se hai idee diverse, mica devi nasconderti. Esprimile pure, in maniera civile e pacata, possibilmente con dovizia di argomenti che non siano solo tue opinioni. Io personalmente mi sento più attratto da un confronto con una donna dal quale posso anche uscire non bene, ed è successo più volte, piuttosto che da un monologo dove chi ho di fronte non fa altro che darmi ragione. Mi stimola molto di più.

Vedi tu come vuoi uscire da un primo appuntamento.

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