Primo appuntamento consigliEccoci di fronte al primo appuntamento. Ne ho ovviamente vissuti tanti, ma ricordo, specialmente i primi, quasi era un evento. E da qui ovviamente ansie, blocchi vari. Già potrai immaginare gli esiti. Ma ora sei lì e hai bisogno “qui e ora” di qualche consiglio perchè nel giro di poco tempo la o lo incontrerai.

Partiamo facile: dal cosa non fare.

PARLARE DEGLI EX.

Vale per uomini o donne. Vietato parlare degli ex. Il primo appuntamento è una fase delicata dove prendi un po’le misure di qualcuno che potrebbe diventare il tuo partner. Se parlerai di quelli passati l’altra persona sarà legittimata a pensare che nella tua mente ci sia ancora la persona precedente. Il primo appuntamento è rivolto alla conoscenza di un individuo nuovo. Non c’è posto nè tempo per vecchie conoscenze, più o meno importanti. Per come la penso io è difficile tenere il piede in due scarpe senza sporcarsi. Gli argomenti ex si chiudono e poi ci sia apre al mondo. Esperienza personale.

COMPORTAMENTI SCORRETTI.

Qui si scende nel soggettivo, ma se hai pochissima esperienza, val la pena dare qualche dritta, se raccontassi cosa sento… Il ragazzino o la ragazzina, o la donna o l’uomo, con cui esci la prima volta non è il vostro amichetto, perciò potrebbe non gradire le abitudini che hai con lui. Gare di sputi, gare di rutti e per i più grandicelli pettegolezzi, segreti vari e amenità del genere, se proprio vuoi e l’altro/a dovesse gradire, riservale per una conoscenza più approfondita. Idem odori e afrori particolari. La pulizia personale deve essere perfetta. So che ad alcuni sembrerà assurdo dover scrivere di questo, ma si vedono e sentono certe cose…

ARGOMENTO ALCOL

Un aperitivo o una birra ci sta, ma iniziare a ubriacarsi al primo appuntamento davvero non è cosa. Ti piacerebbe trascinarti appresso un ragazzo ubriaco, con magari vomito incluso? E ti piacerebbe farti accompagnare da una ragazza ubriaca oltremodo molesta? Io credo di no. Vacci piano.

OFFLINE

Ti pacerebbe stare in compagnia di una persona che continuamente sta attaccata al telefono? A me darebbe particolarmente fastidio, poichè un segno di maleducazione. Telefono in tasca o in borsa e possibilmente silenziato. Se vi fermate a un bar, locale o ristorante non si mette il telefono sul tavolo! Instagram, il tuo amico o la tua amica possono aspettare a sapere quel che succede.

ARGOMENTO STALKING

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Last but not least. A nessuno piacciono gli e le stalker. Questo vale in prticolare prima e dopo l’appuntamento. Evita di rompere le scatole con decine di messaggi e controllare tutti i suoi

accessi qua e là. Attendi e fatti attendere.

Ora che abbiamo elencato le cose principali, almeno, da non fare, vediamo qualche consiglio positivo.

ORGANIZZAZIONE

Evitiamo di arrivare impreparati e di giungere all’appuntamento, guardarvi in faccia e: “Che si fa?”, “Boh decidi tu.” E silenzio. Mi piacciono poco gli stereotipi, ma sarebbe meglio che l’uomo arrivasse con un idea ben chiara di dove andare. Ma il mondo non è bianco o nero: nei giorni e nelle ore prima puoi sondare in maniera molto easy cosa le piace o no. “Conosco un locale dove fanno un aperitivo ottimo, che ne dici?” Cerca di rendere la decisione un po’ condivisa. Se ti propone un posto lei, va altrettanto bene, dalle fiducia. O proponile una sfida: “Sei tu di casa in quella zona, portami nel tuo posto preferito”. Ottima scusa per conoscere i suoi gusti e preferenze.

PUNTUALITÀ.

Arriva all’ora stabilita. Per quanto il solito stereotipo vorrebbe lei sempre in ritardo, ti piacerebbe se il tuo lui arrivasse mezz’ora dopo? Bene, siccome le cose devono procedere sulla tanto strombazzata parità dei sessi, arriva in orario. Meglio sarebbe pianificare di arrivare cinque o dieci minuti prima. Qualcosa che ti fa perdere tempo ci potrebbe essere, anzi secondo la legge di Murphy, con buona probabilità, ci sarà. Non farti trovare impreparato.

DOMANDE

Chi domanda comanda, si suol dire. Senza trasformare l’appuntamento in interrogatorio fate domande, possibilmente indirette, in modo da aiutarvi a conoscervi meglio. Potrebbero nascere buone conversazioni. A volte poi, può capitare che, esaurito un argomento, cada il silenzio. È normalissimo: magari un dettaglio interessante del suo abbigliamento, di un discorso che ti ha fatto poco prima o qualche giorno indietro, ti ha colpito. Riprendetelo, con semplicità: “Mi ricordo che hai detto che ti piace fare immersioni/camminare in montagna/collezionare francobolli, sai che io non ci avevo mai pensato, come ti è venuta la passione?”, di sicuro sarà un punto a vostro favore notare il fatto che ponete attenzione a quel che vi comunica, non è da tutti. O se notate qualcosa di interessante, fateglielo presente: “Guarda, hanno messo un palco laggiù e c’è qualcuno che suona, andiamo a vedere!” e così potreste provare anche a prendere la sua mano e valutare la reazione. Il silenzio che può cadere quindi non è più di tanto un problema e potete interromperlo in molti modi. Siate creativi e non fate sempre le stesse domande. Fate parlare il vostro interlocutore!

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POSITIVITÀ

Nulla a che vedere col diritto positivo, ma sii positivo e pro-positivo. Anche se il ristorante o il locale non fosse un granchè, il film che ti ha proposto non incontra manco un po’ i tuoi gusti o se la tua giornata al lavoro/scuola/università fosse stata pessima, non dimenticare mai che sei lì non per scricare spazzatura addosso ad un altra persona, ma per conoscervi e per dimenticare, eventualmente, i momenti non proprio esaltanti.

TAKE IT EASY.

Keep it easy, keep it stupid, diceva qualcuno. È c’è poco da dubitare, perciò non strafare,

soprattutto se sei alle prime armi. Più le cose sono complicate più rischiano di avere problemi. Una passeggiata in centro, un gelato, un aperitivo sono più che sufficienti per capire se si può arrivare a un secondo appuntamento. Non devi inventarti niente e men che meno impressionare qualcuno. Crea un’atmosfera rilassata, soprattutto se percepisci che c’è tensione e costo emotivo alto dall’altra parte. Falla o fallo parlare, specialmente di ciò che appassiona. Rassicura l’altra persona, facendo intuire che sei soddisfatto in modo da togliere l’ansia, almeno in parte. Così potrai cercare di capire com’è davvero chi ti sta di fronte.

Ora che almeno abbiamo visto le cose principali, analizziamo un’ultima fastidiosissima possibilità e poi vediamo di scendere più nello specifico. Ci tocca purtroppo:

MISSING IN ACTION

O anche MIA. Qui abbiamo un disperso che non si presenta al nostro rally-point e devi decidere cosa fare e rapidamente. Scherzi a parte, nonostante tu le o gli abbia mandato un messaggio il giorno prima e lei o lui vi abbia confermato (perchè lo hai fatto, vero?), ormai è passata mezz’ora abbondante e nessuno si fa vedere. Nè sentire. Brutta situazione eh?

Innanzitutto, a parte catastrofi che possono capitare, per fortuna raramente, se tardo anche di cinque minuti avverto sempre. E scusandomi. La maleducazione è un pessimo biglietto da visita.

E quindi, sperando di dover escludere disastri, qui ci troviamo di fronte a una persona con un’educazione discutibile, bassa considerazione di te e che probabilmente sta giocando. Come prima mossa scrivi un messaggio e chiedi se va tutto bene. E aspetta risposta. Qui abbiamo diverse possibilità.

Ritardo micidiale

È in ritardo e, prescindendo dal motivo, manco te lo diceva…. qui abbiamo un altro pessimo biglietto da visita. Vedi tu a quanto ammonta il ritardo e se aspettare o andartene. Se aspetti fai notare che poteva almeno avvertirti.

Silenzio radio

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Il nostro soldato è disperso, probabilmente rapito dagli alieni. C’è poco da ridere, io qui sarei già furibondo. Non mi interessa se sta facendo i soliti shit-test ben descritti nei nostri corsi e articoli, dobbiamo uscirne bene. Nessuna chiamata, dove, quand‘anche rispondesse, accamperebbe scuse penose magari lette su quei giornaletti per adolescenti tanto di moda qualche anno fa, ma manda un bel messaggio, l’ultimo, con qualcosa del genere: “Mi dispiace che tu non sia venuta/venuto, è successo qualcosa o si tratta di maleducazione? Sono sicuro si tratti del primo caso.” Vediamo come ne esce.

May day

May day, may day, ci siamo dimenticati! Il o la simpaticona, per non scadere nel volgare, fa finta d’essersi dimenticato: “Oh scusa scusa scusa, è arrivato mio fratello da Marte e non posso più uscire, mi ero dimenticato/a, scusami scusami, sono imperdonabile“. Qui spesso, la maggior parte delle persone si arrende e scrive cose del tipo: “Pazienza ci rivedremo“. Sbagliatissimo, non vi rivedrete affatto. Anche questo è un classico shit test. Analizziamo la situazione: o ci troviamo di fronte a una persona con sindromi particolari, ma tenderei a escludere, oppure a un individuo, prevalentemente donne, con educazione che non voglio commentare e che probabilmente si sta divertendo con uno shit-test. Adesso però diamo quel che merita, e mentre la mia irritazione qui avrebbe già raggiunto livelli da girone infernale terrò sempre a mente che dobbiamo uscirne bene, ad esempio così: “Mi

fa piacere che tuo fratello sia tornato da Marte, chissà che viaggio! Avrei gradito se me lo avessi detto prima invece di farmi perder tempo. La prossima volta, se ci sarà, cerca di regolarti meglio“. Ovvio che per me un comportamento simile è inqualificabile, ma stai a vedere cosa risponderà. E poi decidi se dare una seconda possibilità.

C’è ancora un’altra possibilità:

All’ultimo minuto ti disdice l’appuntamento, spesso via messaggio, accampando le scuse più improbabili, anche qui forse tirate fuori da uno dei soliti giornaletti da ragazzini, ma che soprattutto non capitano un minuto prima di uscire. Tu sai bene che è una balla colossale e ad alta possibilità di essere uno di quei soliti test che soprattutto le donne devono per forza farci. Spesso molti si arrendono come visto più in alto, ma quello sarà un viatico per il fallimento. Anche qui, niente chiamate dove lei/lui rigirerebbe la frittata, ma al messaggio-scusa: “È arrivata la nonna/cugina/zii dalla campagna/dall’estero/dalla luna che non vedevo da dieci anni, (e ovviamente io non ne sapevo nulla) scusa, ma non posso più venire.” Come avrai capito, fare gli accondiscendenti non porta a nulla e quindi potrai rispondere con un bel: “Potevi anche dirmelo prima; gradirei per favore essere avvertito in tempo per potermi organizzare diversamente e non perdere tempo.” E sparisci. E vediamo, anche qui, come se la cava.

Considera, in tutti questi casi, se e come ricomparire. Io, a meno di comprovati motivi molto gravi che capitano raramente, oppure scuse e riparazioni adeguate, generalmente scompaio. Ne ho le tasche piene di gente del genere di cui obiettivamente il mondo è pieno. Vedi tu.

Dopo queste antipaticissime possibilità, che purtroppo sono molto reali, andiamo con qualche consiglio personalizzato:

Primo appuntamento consigli per ragazze

Primo appuntamento consigli per ragazzeEvita di vestirvi troppo sexi o da sembrare un uomo. Il modo di vestirti lancia comunque sempre messaggi, cerca di fare in modo che il messaggio che invii sia quello giusto. Mettiti qualcosa che ti stia bene, ti valorizzi e che lanci il messaggio che desideri veicolare. Evita scarpe coi tacchi alti: non è affatto detto che impressionino e poi potrebbero essere scomode, specie se si dovesse fare una passeggiata. Se l’uomo fosse un po’alle prime armi, non ti spazientire, dagli una possibilità, forse anche tu eri così qualche tempo fa. Rassicuralo in modo che, oltre l’ansia, venga fuori quel che è davvero.

Primo appuntamento consigli per lui

Primo appuntamento consigli per luiCome detto più volte a noi uomini tocca un po’il ruolo di guida, perciò, a meno di accordi diversi dobbiamo pensare noi al luogo dove portarla. Ma cosa fare al primo appuntamento? Andate in un posto conosciuto che sia in grado di soddisfare la giornata o serata che ti siete proposto. A meno che non siate due avventurieri che amano buttarsi, evita di sperimentare, vai in un posto conosciuto dove più o meno tu sia di casa e sappia quel che ti aspetta, è già un momento delicato. Se la vedi un po’imbranatella o se si blocca a guardarti manco fossi un’apparizione soprannaturale, cerca di smorzare la sua tensione, qui non prenderla in giro; fallo sicuramente, ma su altro e in altri momenti. Falla parlare, dimostrale apertamente ciò che apprezzi di quel che ti sta raccontando. L’obiettivo, oltre a quello ovvio di farla star bene è quello di conoscerla per quel che è, se è bloccata riusciremo giusto a capire che è timida e impacciata. Al momento giusto, toccherà a te prenderla per mano e baciarla e qui lei dovrà essere pronta e rilassata. Difficile che lei lo faccia, perciò toccherà a te scegliere il momento giusto. Se hai creato l’atmosfera, lei non si sottrae al contatto fisico, l’intimità ti pare quella giusta e il momento ti sembra ok, con ogni probabilità lo sarà: baciala!

Basta pensieri: AGISCI!

Ultimo posto per il Bootcamp di Seduzione a Bologna, 24-25-26 Luglio 2020.

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