Mi ha lasciato e non mi cercaAffronteremo qui un argomento molto interessante, spessissimo visto durante corsi dal vivo e non. E cioè: come comportarsi quando si viene lasciati? Come fare per accrescere la propria autostima in questi casi difficili? Ho deciso di costruire l’articolo riassumendo le domande, perplessità che più spesso saltano fuori durante i corsi o le consulenze con gli studenti. Non è questa la sede per trattazioni approfondite, le rimanderei a corsi e consulenze, ma qui introdurremo una risposta alle vostre domande, affrontando in ognuna delle casistiche qualche aspetto fondamentale. Cominciamo dal facile:

Mi ha lasciato

E quindi ti sei ritrovato solo o sola un po’all’improvviso senza capire bene perché o per come. Oppure, già sapevi che le cose non andavano, ma speravi che non si arrivasse a tanto. Qualunque sia la tua storia l’essere mollati può essere un’esperienza traumatica.

Lo stupore e l’incredulità lasciano presto spazio a rabbia e frustrazione, solitudine. Spesso l’unico desiderio è quello di tornare con l’ex. Anche muovendosi correttamente, non sempre è possibile, come troverai negli ottimi articoli che abbiamo sull’argomento.

Qui però mi soffermerei anche sugli effetti positivi che la questa rottura può avere.

E lo so, già mi stai per mandare dove sarebbe meglio non dire, ma credimi, nella mia vita, così come nella vita di molte altre persone, le rotture di rapporti, possono essere portatrici di effetti benefici.

Ovvio, all’inizio è tutto in salita e, giusto per farti capire come ci sono passato la prima volta alla fine di una storia importante, nelle prime settimane il mio rifugio era dormire. Non è che dormissi 24 ore al giorno, ma nel sonno e per quella manciata di secondi al mio risveglio, prima che la tristezza mi riprendesse, riuscivo a stare un po’meglio.

Avevo erroneamente vissuto quel rifiuto come un qualcosa di personale, un non sentirmi abbastanza per lei. Questo mi aveva infilato in uno scafandro di tristezza e sconforto senza apparente via di uscita. Insomma io la volevo, o meglio, rivolevo quella serenità, quella felicità che avevamo vissuto insieme sino a non molto tempo prima. Eppure nonostante mi fossi impegnato in questo senso, non era bastato. E quindi mi pareva di non avere soluzione. Tutto questo è durato mesi, non giorni.

Ne sono uscito, si fa per dire, diciamo che ho iniziato a risalire la china, facendo un po’lo yes-man.

Capiamoci bene: ho iniziato a dire sì a tutto ciò che mi faceva uscire di casa, mi distraeva la mente, anche se non ne avevo affatto voglia. Alla fine mi rifugiavo in ciò che mi anestetizzava un po’portando la mia attenzione altrove. Un piccolo primo passo. E quindi l’amico che mi invitava a una festa: sì. Weekend in montagna con, ci sei? Sì. Moto nuova, vieni con me che la proviamo: Sì. Open bar in quel locale ci sei? Sì. Ma anche: Ho bisogno di una mano per sgombrare la cantina di mia nonna, riesci a venire? Sì. E via così. Fino a che un amico mi chiese di andare con lui in vacanza. Ovviamente: sì.

Nulla di speciale, tra l’altro era un gruppo dove erano quasi tutti a coppie… però lì, molto lontano da casa, mi sono fermato un attimo a riflettere e ho realizzato che stavo meglio.

Certamente meglio che qualche settimana prima, ma, avendo tempo di riflettere bene, anche di qualche anno prima. Lei non c’era più e io stavo meglio. Wow, aria pulita. Alla fine stavo realizzando che lo scafandro era lei.

Avevo iniziato a cambiare vita. Eppure ero da solo, quasi tutti i miei amici e conoscenti erano sistemati. Ma che importava? Io stavo bene, benino, per essere sinceri.

Però in particolare questa rottura mi ha insegnato a conoscermi meglio. A capire quel che volevo e quel che non volevo più accettare. L’ho capito solo dopo.

E quindi ti invito a rileggere un rapporto che si conclude come una via nuova per crescere, per capire per te e solo per te, cosa non andava in quel rapporto, cosa invece hai fatto bene a fare, e che magari rifaresti. Da qui potrai ripartire, ma il focus dovrà essere su di te, non su una relazione ormai esaurita.

Hai mai sentito parlare di “pause di riflessione”? Io sì, e nel frattempo lei s’è messa con un altro. A parte queste avventure dove bisognerebbe avere il coraggio di dire la verità, in genere ci si prende una pausa quando si è certi che qualcosa non va nel profondo, ma magari il rapporto è importante e non si ha coraggio o volontà di chiuderlo. Parrebbe un’anticamera della rottura del rapporto, ma forse qui è ancora possibile fare qualcosa.

Ti rimando agli ottimi articoli che abbiamo a riguardo.

Mi ha lasciato per un altro e non mi cerca

Mi ha lasciato per un altro e non mi cercaLa noia, la routine e quant’altro spesso portano a cercare altrove cose che, in un rapporto sano, dovresti trovare all’interno. Pertanto se il tuo/tua partner ti ha lasciato per un altro non vuol dire necessariamente che non ti ami più, ma semplicemente non riusciva più a trovare quel che cercava nel rapporto con te.

Più è lungo il rapporto che lei ha con l’altro più è chiaro che la situazione sia seria.

Le casistiche sono moltissime, ma in linea generale possiamo identificare diverse aree di intervento e azione:

L’altro

Veniamo all’altro: potresti conoscerlo oppure no, averci rapporti oppure no, vediamo come comportarci:

· Non dargli peso Dovrai agire quasi come se lui non esistesse, perché un uomo che agisce e porta a termine i propri obiettivi senza troppo badare alle circostanze è in grado di generare attrazione.

· Non sparlare Che il discorso scivoli lì oppure no, non parlarne mai male. È un segno di debolezza.

· Niente scenate Ovviamente niente scenate. Non tanto perché magari non se le meriti, ma semplicemente non funzionano.

Deve sentirsi importante

I motivi di una separazione sono molti, ma far sentire nel modo giusto che tu ci tieni alla vostra relazione è importante. Diversamente, è probabile che la relazione con l’altro continui indisturbata. Ed è ovvio che più dura questa relazione peggio è per te.

Mi ha lasciato e non mi cerca: tornerà?

Mi ha lasciato e non mi cerca torneràTendenzialmente no, a meno che non sia una decisione d’impulso e allora è più facile che, razionalizzato tutto, sia disponibile a trovare una via di mezzo e ricominciare. Diversamente, se non farai nulla, non otterrai nulla. Anche perché, vedendoti fermo, il tuo ex o la tua ex penserà che ti vada bene così.

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Evita gesti eclatanti e cose di cui ti pentirai in seguito. Qui spesso molti riescono a perdere quel poco di dignità che avevano esponendosi in atti che sarebbe meglio evitare.

L’ho tradita e mi ha lasciato e non mi cerca

L'ho traditaDomanda: cosa ti aspettavi? Che ti chiedesse un threesome con la tua ‘amante’? Hai semplicemente raccolto quel che hai seminato. Credo che tu potresti tranquillamente aver fatto lo stesso a parti invertite.

Se vuoi il miracolo che te la riporti devo darti una brutta notizia: non esiste. E anche le possibilità che torni con te non sono dalla tua. Ti consiglierei, da uomo che forse non sei, ma dovresti diventare, di accettare la sconfitta e trarne gli insegnamenti che ti può portare.

Vuoi provare un tutto per tutto? Le possibilità che torni non sono molte, ma se ce ne sono, risiedono in tre vie che dovrai seguire.

Dialogo

Dovrai poterle parlare e spiegare quel che è successo e come è potuto succedere. Già perché, a parte traditori seriali, se una persona è appagata da una relazione, è difficile che cerchi altrove quello che ha già. Quindi, senza cercare scuse o attenuanti che non hai, falle presente che c’è qualcosa che non va non solo in te, ma anche nel rapporto. Dovrai poi scusarti sinceramente: le farai capire che hai compreso l’errore e che non lo farai più, perché tieni a lei e a voi.

Tempo

Dovrai attendere un po’che lei razionalizzi la cosa, ammesso che non lo abbia già fatto e la sua sia una decisione a mente fredda. In questo caso la vedo molto dura. In ogni caso dovrai mantenere verso di lei un silenzio totale e sfruttare questo tempo per cambiare e migliorare. Troncherai subito ogni contatto con la ragazza con cui l’hai tradita e inoltre modificherai le tue abitudini che ti hanno portato a fare questo errore. Lo farai davvero, non solo a parole. E lo farai, prima di tutto, per te stesso.

Il Ritorno

Quando riterrai il tempo passato sufficiente, puoi provare a riavvicinarti a lei e capire se i cambiamenti che hai apportato possano essere sufficienti per aver una possibilità. I cambiamenti dovranno essere veri, non a parole.

Se l’ha fatto d’impulso, potresti avere qualche chance.

In ogni caso, tradire non è un bel modo di fare, se hai una relazione. Evita, in una parola.

Mio marito

Mio maritoTi vorrei far riflettere che un matrimonio, a meno di casi particolari e ben circoscritti è finche morte non vi separi. Va poco di moda oggi come oggi ricordarlo, ma ti riporto su ciò che è stato promesso e scritto. Non credo che nessuno vi abbia puntato armi alla tempia o alla gola.

Ovvio che si deve arrivare ben pronti a un passo del genere.

Ma a parte questo, ti sei chiesta perché lui se ne sia andato? Chieditelo davvero. E per favore, per il tuo bene, accantona tutti i: perché-è-uno-stronzo, un-figlio-di…, tutte queste idiozie di cui magari le tue ‘amiche’, specialmente se già separate o in via di separazione, ti riempiono la testa; ti tengono soltanto lontana dalla verità.

Se vorrai veramente capire perché tuo marito se n’è andato dovrai realizzare una cosa molto semplice: un uomo non se ne va se sta bene. Quindi alla base c’è un qualche genere di malessere.

Vuoi delle statistiche?

1. Zona comfort Ogni coppia ha una zona di confort ove le emozioni si spengono piano piano. Questo clima di noia e ripetitività, dove probabilmente la vita intima è ridotta a zero, diventa terreno ideale per iniziare a guardarsi attorno. Facile che qualcuna riesca a risvegliare l’interesse di un marito annoiato e con un calo di interesse sessuale verso la moglie.

2. Età Legato al fattore precedente, ci sono diversi stimoli per cui, nel cervello di un uomo, approssimativamente attorno ai cinquanta, si inizia a desiderare intimamente di essere più giovane. Quindi questo può portare a cercare una partner più giovane.

Molto spesso, quando si arriva alla rottura i tempi sono più che maturi, quindi, fidandoti anche dell’intuito femminile, dovresti essere ben conscia di quel che succede. Spesso l’altra che lui ti dice conosciuta da poco, in realtà è frequentazione di lunga data.

Che fare?

‘Prevenire è meglio che curare’, si diceva qualche tempo fa. Prendiamo però il caso peggiore, dove tutto ti sia crollato in testa, tuo marito sia tornato dai suoi, o stia andando a vivere da solo o almeno così dice. Evita:

1. Scene da operetta napoletana, tanto divertenti quanto inutili. Idem atti eclatanti di cui ti potresti poi pentire.

2. Cercare di farlo sentire in colpa, otterresti solo di aumentare la sua voglia di andarsene, ora che ha trovato occasione e coraggio.

3. Zerbinarsi Cose del tipo: “Non puoi lasciarmi”, “Non vivo senza te” e zerbinate del genere. Facendo così non farai che confermare la bontà della scelta che ha fatto.

In un matrimonio evidentemente in crisi, se vuoi tenerti stretto tuo marito, la parola d’ordine è sorprendere. E come?

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Se ne vuole andare? Molto bene, lascialo fare, non ostacolarlo come lui pensa tu possa fare. Non chiedere mai dell’altra, chi è, cosa fa, ecc… questo è un compito, se proprio t’interessa, da affidare alle doti di detective e stalker delle tue amiche, ma credimi, non ti servirà a niente, né ti farà bene.

Se avete figli, passa molto tempo con loro, spesso e volentieri il conto più alto di queste separazioni lo pagano loro. Fai attività assieme, non lasciarli soli.

Lascia del tempo a tuo marito e riduci al minimo possibile le vostre interazioni.

Calmate le emozioni, o almeno rese un po’più fredde, analizza a fondo la situazione e cerca di comprendere i problemi che hanno portato a questo e da dove sono originati.

Evitando i contatti potrai recuperare la lucidità che probabilmente ora, che ti è crollato tutto addosso, non hai, superando nel frattempo il periodo peggiore.

Riuscirai a fargli sentire la tua mancanza, presupposto base per riavvicinarlo. O credi che gli anni passati siano stati spazzati via in un colpo solo? Non lo sono.

Anche qui: garanzie zero, se un uomo decide di andarsene davvero, mediamente è perché, o è del tutto scemo, e ce ne sono, ma meno di quanto credi, o, più probabilmente non ne può più.

È vero, esistono anche i traditori seriali, chi non riuscirà mai ad esser fedele se non a sé stesso, ma sono uomini che mediamente scelgono di non legarsi in maniera stabile e non andrebbero sposati. Se questo fosse il caso, l’errore è tuo.

Mia moglie

Mia moglieRiportandoti anche in questo capitoletto al fatto che un matrimonio, salvo casi ben circoscritti, è finchè morte non vi separi, ti esorto a fare una riflessione profonda.

Devi chiederti perché. E per favore evita riposte del tipo: perché-è-una-troia e quant’altro.

Anche perché se fosse vero, fatti la domanda: quanto devi essere stupido per avere sposato una troia?

E quindi prova a chiederti se non ci sia dell’altro o un altro. Ovvio che c’è. E chissà da quanto tempo…

Vuoi le casistiche? Pronti!

1. Grow up apart Si cresce in direzioni diverse. Noi siamo un po’come gli alberi, cresciamo fino alla morte e molto spesso capita di crescere in direzioni diverse. Così si sviluppano stili di vita, visioni, obiettivi, ideali che piano piano vanno a confliggere con quelli dell’altro. I litigi diventano sempre più frequenti fino a convincersi di non essere fatti l’uno per l’altra. Ci si chiude completamente e l’unica luce in fondo al tunnel pare essere la separazione.

2. Tradimento Un tempo assai più tacitamente tollerato che oggi, è una tra le cause principali di fine dei matrimoni. Ma perché si tradisce? Accade quando in una coppia comincia a mancare l’equilibrio che prima reggeva la coppia stessa. Ci sono molti eventi che possono turbarlo: nascita di figli, suocera, crisi di mezz’età e quant’altro. Ecco che si crea terreno fertile per cercare altrove quello che non si trova più nella coppia stessa.

3. Routine La mancanza di entusiasmo, la noia, la ripetitività ammazza i rapporti. È normale in fondo generare all’interno di una coppia determinati rituali, ma se non si pone attenzione il tutto rischia di degenerare verso il darsi per scontati, così come il dare per scontato il rapporto. Grosso errore.

Ora che abbiamo cercato di schematizzare le cause più frequenti per cui una moglie se ne va, cerchiamo di capire cosa fare, ammesso che tu voglia ripristinare la relazione preesistente.

Sorprendere

Ti prego niente gesti eclatanti. Ti renderesti solo ridicolo più di quello che probabilmente già sei stato. Cerca invece di adottare comportamenti differenti da quelli che lei si aspetta.

· Accetta la sua decisione e non ostacolarla se se ne vuole andare. Non chiederle se c’è un altro.

· Cerca di comprendere le ragioni e fermati ad analizzarle una per una, assumendoti le tue responsabilità. Che ci sono, inutile illudersi che sia solo colpa sua.

· Evita litigi di qualunque genere e mostrati sempre positivo e propositivo.

Agire

È il momento di passare all’azione. Dovrai riuscire a mettere in campo tutte quelle azioni che ti potrebbero portare a ripristinare. Dico potrebbero perché quando una donna decide di troncare, assai di frequente si tratta di una decisione ragionata e meditata. Te lo dico chiaro: adesso potrebbe essere tardi.

· Dopo l’analisi che avrai fatto dovrai individuare gli elementi critici che hanno portato a degenerare il matrimonio

· Iniziare un piano d’azione per modificare quelle abitudini, comportamenti, atteggiamenti che hanno portato al punto di cui sopra.

Qui abbiamo solo due punti, ma tra i più difficili in assoluto. Quasi impossibili per chi fa dell’abitudine il cantuccio dove vivere. Ma la vita, quella vera, è al di là della nostra zona di comfort.

Risultato

Andiamo a vedere i risultati che coglierai grazie a questo modo di agire.

· Grazie ai cambiamenti reali che avrai apportato ti mostrerai a lei piuttosto diverso da come ti ricorda. Non troverà più le vecchie abitudini e atteggiamenti che l’hanno portata ad allontanarsi.

· Cambiare abitudini, iniziare uno sport, magari ritoccare il look, prendersi cura di te stesso avrà il duplice beneficio di farti stare meglio e farti percepire diverso dal mondo. E anche da lei.

Garanzie? Zero. Ti ripeto: probabilmente è troppo tardi agire quando lei ti ha già lasciato, ma non c’è modo migliore di riconquistare una o un ex che dimostrarsi per davvero cambiati e migliori. Cosa tra le più difficili al mondo.

Mi sta cercando

Mi sta cercando

La domanda potrebbe essere: perché? Evidentemente la relazione non è proprio troncata del tutto, ma ci si sta solo prendendo una pausa. Potrebbe essere solo mancanza dovuta all’abitudine di frequentarvi e questo spetta a te stabilirlo. Usa il dialogo, visto che i contatti ci sono, per capire quali sono le sue vere intenzioni e se ha senso, a rapporto teoricamente finito, continuare a sentirsi.

Cosa devo fare?

So benissimo quello che stai provando, come ti ho descritto più in alto. Cerchiamo di capire cosa non fare: questo è un momento dove si farebbe quasi qualsiasi cosa per riaverla o riaverlo con te. E quindi la possibilità di fare stupidaggini è elevatissima. Evita gesti eclatanti, e cose di cui in futuro ti pentirai.

Mettiamo le idee in ordine:

1. Evita di pressarlo/a E lo so che vorresti contattarlo o contattarla in ogni modo, parlare, forse implorare di tornare con te, fare capire quanto la o lo ami ancora e sempre. Lascia stare, peggioreresti la situazione.

Cosa devo fare

2. Niente spettacoli Niente scenate, gesti plateali, isterismi romantici e quant’altro. Non otterrai nulla se non metterti in ridicolo.

3. Mente libera Evita di pensare a lei o lui tutto il giorno. Intossicherai solo la tua vita, cosa che non ti aiuterà a vivere meglio o a riconquistare il o la tua ex, nel caso ti interessasse.

Voi non state più assieme

Banalotto, ma spesso le cose banali sono le più insidiose.

Il vostro rapporto è concluso, lascia che il o la tua ex prenda il largo: quello che fa non ti interessa, né quello che fai tu deve interessargli. Questo ultimo dettaglio è importantissimo: lei non deve sapere quel che fai se non a grandi linee e mai nello specifico.

Qui potrai interrogarti, magari con la mente un po’più fredda se sia il caso di lasciare le cose come stanno o provare a ricostruire qualcosa. Nella stragrande maggioranza dei casi quando si arriva a una rottura un ciclo è concluso, ma devi decidere tu.

Il dolore

In questa fase il dolore della separazione sarà il tuo compagno di strada. E sperimenterai anche la solitudine. C’è poco da fare, ma non è detto che questo sia del tutto negativo. Per evitare che tu ti avviti su di esso cerca di trovare qualcosa che ti tenga attivo e distragga la testa. Come ti ho scritto poco più in alto, io avevo deciso di diventare uno yes-man: tutto quello che poteva portarmi fuori casa e distrarre la testa era un sì. Mi ha fatto un gran bene. Ognuno ha la sua strada, trova la tua.

Soluzioni?

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Alcuni consigliano il ‘chiodo scaccia chiodo’. La domanda che si potrebbe fare un ragazzo o una ragazza che ti vede dopo magari poco tempo che ti ha lasciato, già assieme a un’altra persona è: forse non era un gran rapporto, ho fatto bene a chiudere. Inoltre il tuo ‘rebound’, così si chiama in inglese, sarà un rapporto assolutamente insignificante, probabilmente di breve durata, dove potresti farti ulteriormente male o ferire un’altra persona. E lo so che tanti lo consigliano, ma bisogna andare oltre.

Dovrai tornare a stare bene con te stesso o te stessa, da solo/a, poi potrai pensare a un’altra relazione, recuperare quella precedente o startene per i fatti tuoi.

Quel che fa capire al tuo/tua ex che hai superato il trauma, ammesso che ci sia stato, è vederti star bene con te stesso. Non importa che tu sia su un passo delle Alpi Francesi in sella alla tua moto assieme ai tuoi amici o in giro in centro davanti a una vetrina che scegli il tuo nuovo look.

Obiettivamente io, dopo qualche mese, visto come stavo meglio, ho deciso per un po’di non impegnarmi.

Ma, come sempre, dura poco: non si sfugge a sé stessi. Però il rapporto successivo è stato un rapporto sano, maturato dopo la conclusione, anche emotiva, di quello precedente.

Lo ha fatto senza motivo

Lo ha fatto senza motivoSei davvero convinto che una persona, se non con problemi i quali non possono certo essere affrontati in questa sede, lasci un partner senza motivo? Così, perché si è svegliato o svegliata storta? Non regge. Il motivo c’è eccome. Il problema è che tu non sei stato in grado di accorgerti che qualcosa cambiava, che la

situazione si incancreniva e che poi lui o lei, arrivato il punto di rottura, ti ha dato il benservito. E tu ti trovi mollato/a a non capirci una fava. Successo anche a me, non credere…

Ti consiglio una bella svegliata! Cerca di capire cosa è successo e perché. Non tanto per recuperare quello che è perduto, ma perché non si ripeta in futuro.

Cambio vita

Cambio vitaSì, se sarai in grado di imparare dai tuoi errori e non avvitarti su te stesso: la fine anche traumatica di una relazione, può essere un punto di svolta nella vita. Per me lo è stato e dopo tanti anni, credo che la cosa andasse fatta prima, perché da lì, da quel disastro momentaneo, ha avuto origine un cambiamento positivo per me. Una vera vita nuova. E migliore.

È così, un po’ come una fenice, le cose nella vita risorgono, la vita riparte e, se sappiamo cogliere l’insegnamento, si ricomincia meglio, più forti, ma soprattutto più consapevoli, di sé stessi soprattutto. C’è una bellissima canzone che riassume questo dicendo: “… e quando penso che sia finita, è proprio allora che comincia la salita.”

Basta pensieri: AGISCI!

Ultimo posto per il Bootcamp di Seduzione a Torino, 3-4-5 Luglio 2020.

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